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Giovedì 24 Dicembre 2009 // Milano

Sanita', 700 euro per apparecchi denti ragazzi

45 MILIONI PER MIGLIORARE ULTERIORMENTE I TEMPI D'ATTESA
FORMIGONI: GRAZIE A BILANCIO SANO PIU' SERVIZI PER CITTADINI

Due nuove iniziative di Regione
Lombardia per favorire le famiglie a basso reddito e facilitare
l'accesso ai servizi sanitari: a partire dal mese di gennaio,
saranno messi a disposizione fondi per sostenere economicamente
le famiglie con figli di età compresa tra 10 e 16 anni bisognosi
di cure preventive di tipo ortodontico, contribuendo a coprire
con 700 euro i costi degli apparecchi fissi e mobili; in più,
verranno finanziati con 45 milioni di euro progetti delle Asl
per incrementare l'offerta di prestazioni e ridurre
ulteriormente i tempi d'attesa.
Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni. "Mettiamo a disposizione delle famiglie - ha
detto - un contributo di 700 euro che va a coprire dal 40% al
50% delle spese per gli apparecchi dentali dei ragazzi. Queste
prestazioni non fanno parte dei Livelli Essenziali di Assistenza
e sono interamente a carico di Regione Lombardia, che è la prima
in assoluto a garantire contributi per queste cure".
"Siamo in grado di stanziare nuovi fondi - ha proseguito
Formigoni - grazie alla buona e corretta amministrazione del
nostro bilancio. Non solo i nostri conti sono in pareggio per il
settimo anno di fila ma miglioriamo costantemente il rendimento
delle nostre strutture, stanziando risorse aggiuntive e
garantendo ai cittadini servizi in più".
Per il miglioramento ulteriore dei tempi d'attesa, "che sono
comunque i migliori in Italia", Formigoni ha annunciato uno
stanziamento di 45 milioni di euro per finanziare "progetti
innovativi delle Asl, che riceveranno i fondi solo al
raggiungimento degli obiettivi prefissati". Ad esempio nell'Asl
di Varese, oggi l'attesa per una Tac è di 40 giorni e per una
risonanza magnetica di 50: se ad esempio verrà raggiunto il
limite dei 20 giorni, l'Asl riceverà i fondi regionali.

APPARECCHI ORTODONTICI - Per accedere a questi contributi gli
adolescenti beneficiari dovranno:  
- essere assistiti del Servizio Sanitario Regionale lombardo ed
essere residenti da almeno 3 anni in Lombardia;
- avere un indice di necessità di trattamento ortodontico (IONT)
di grado 4 o 5 (difetto di allineamento tra i denti superiori e
quelli inferiori con masticazione scorretta e conseguenti
implicazioni negative sulla articolazione della mandibola e più
complessivamente sulla postura);
- far parte di una famiglia in classe ISEE < 18.000 (ad esempio,
famiglie di 4 persone con reddito lordo di 50.000 euro e casa di
proprietà);
- usufruire del servizio presso una delle 263 strutture
pubbliche e private che in regione sono accreditate ed a
contratto per la branca specialistica in odontoiatria;
- produrre secondo le modalità di legge la giustificazione dei
costi sostenuti.

Secondo una stima, si tratterà di circa 60.000 ragazzi che
potrebbero beneficiare dei fondi. Per un trattamento di tipo
completo di 3 anni, di cui 2 con apparecchio fisso e 1 con
apparecchio mobile, il contributo della Regione è di 700 euro
(su un costo che mediamente si aggira tra i 1400-1800 euro).

La decisione di Regione Lombardia di garantire questi contributi
allarga il numero delle prestazioni odontoiatriche erogate a
carico del Servizio Sanitario Regionale. Attualmente infatti, in
attuazione della normativa nazionale sui LEA, la Regione (dal
2006) ha stabilito che l'accesso alle cure odontoiatriche a
carico del SSR possa aver luogo per queste categorie:

- minori di età inferiore ai 15 anni: tutte le prestazioni
comprese nel nomenclatore tariffario a esclusione del materiale
protesico e degli apparecchi ortodontici il cui costo è a carico
delle famiglie;
- alcune categorie di cittadini esenti per patologie quali, ad
esempio, scompenso cardiaco grave, insufficienza renale cronica,
disturbi della coagulazione del sangue e patologia oncologica;
- persone che fanno parte di categorie disagiate dal punto di
vista socio economico come i disoccupati iscritti agli elenchi
anagrafici dei centri per l'impiego, gli invalidi civili al
100%, i lavoratori in mobilità o in cassa d'integrazione
straordinaria ed i trapiantati con reddito non superiore a
46.000 euro.
 
TEMPI DI ATTESA - Le Asl, sulla base delle rilevazioni
periodiche dei tempi di attesa, devono in modo mirato
individuare le strutture presso le quali si riscontrano dei
problemi di accessibilità degli utenti e individuare delle
soluzioni organizzative ad hoc, struttura per struttura, per
migliorare il servizio. Per raggiungere questo risultato saranno
aggiunte risorse in modo mirato per incrementare l'offerta delle
prestazioni. Queste risorse saranno poi assegnate solo dopo aver
verificato il raggiungimento dell'obiettivo da parte della
struttura.
Attualmente, per le prime visite il tempo massimo di attesa deve
essere di 30 giorni e per gli esami di 60 giorni dalla
prescrizione. Nei primi sei mesi del 2009 questi tempi sono
stati rispettati in oltre il 95% dei casi. In più, i medici di
famiglia e i pediatri, qualora ritengano ci sia un caso di
urgenza, possono richiedere che la prestazione sia garantita
entro 72 ore dalla prenotazione, con l'applicazione del "bollino
verde". Vi sono inoltre classi di persone come i pazienti a
rischio oncologico e cerebro - cardiovascolare per le quali sono
previsti tempi molto brevi di attesa per visite e prestazioni
che vanno dai 10 ai 20 giorni.
A questo si aggiunge la decisione presa con una delibera di
giugno secondo cui le  strutture che non rispettano i tempi
d'attesa sulle patologie a rischio devono sospendere l'attività
in libera professione, cioè a pagamento, finché non rientrano
nei tempi stabiliti. Questo riguarda le prestazioni cosiddette
"extra budget" (senza alcuna limitazione di rimborso), la
maggior parte delle quali sono per i pazienti oncologici. Sempre
con la delibera di giugno è stato stabilito che per tutte le
altre prestazioni, la differenza tra le liste d'attesa in regime
di Servizio Sanitario Nazionale e le liste d'attesa in regime di
solvenza/libera professione non può essere superiore a 30
giorni.