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Luned́ 17 Ottobre 2011 // Lecce

NO assoluto al “condono” sulle rinnovabili,

NO assoluto al “condono” sulle rinnovabili,
SI forte alla “moratoria” su eolico e fotovoltaico industriali
NO assoluto alla resa dello Stato alle Eco-Mafie:
NO pertanto alla "insana Sanatoria" sulle rinnovabili industriali!


Tale vile insana “sanatoria” sarebbe la sconfitta, la resa, nero su bianco, e senza condizioni,
dello Stato Italiano alle eco-mafie!

 


 
SI, alla proposta di moratoria di Confindustria per gli impianti rinnovabili industriali.
NO, a qualsiasi ipotesi di condono in materia di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili.
Si alla moratoria richiesta dal Tavolo della Domanda di Confindustria: il sistema attuale di iper-incentivazione garantisce rendite ingiustificate che nulla hanno a che vedere con competitività e sviluppo.
Nessun condono per gli impianti industriali di eolico e fotovoltaico viziati da illegalità. Non deve essere ammesso nessun tipo di condono, anzi, siano smantellati, i siti bonificati e la natura ripristinata!
Sosteniamo convintamente la proposta di moratoria richiesta ora anche da Confindustria.
È necessaria un’immediata moratoria nella costruzione di grandi impianti fotovoltaici ed eolici industriali. L’attuale sistema di iper-incentivazione non promuove efficienza e sviluppo ma solo eccessive ed ingiustificate rendite che nulla hanno a che vedere con una sana e ordinata crescita economica ed industriale. Invece si alimentano connivenze o sudditanze che sono sotto gli occhi di tutti.
È altresì molto grave che il vigente sistema di incentivazione consenta e spinga i portatori di interessi puramente speculativi a devastare e distruggere l’ambiente, i territori, la natura e i paesaggi che tanta importanza hanno per un settore chiave dell’economia Italiana come il turismo.
Ci opponiamo con forza ed indignazione alla ventilata proposta di approvare un “Condono in materia di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili”.
Al contrario chiediamo che si estendano a tappeto i controlli su tutti i progetti di eolico e fotovoltaico industriali, volti cioè alla vendita dell’energia prodotta e non per mero autoconsumo, realizzati nei campi, o in mare, o ancora in cantiere, o solo ancora in iter autorizzativo, e si rivedano anche quegli impianti, alcuni anche di parecchi ettari, su cui la giustizia amministrativa, a livello di TAR o di Consiglio di Stato, con sentenze niente affatto condivisibili, ha posto un velo di fuorviante legittimità, basata sulla correttezza di procedimenti amministrativi, redatti per altro spesso da un sistema amministrativo locale a dir poco superficiale, e pertanto apparentemente in regola, ma solo sulla carta, nel chiuso degli uffici, ma non nella realtà; un velo sui veri reati penali e contro il paesaggio e l’ambiente, e non solo, perpetrati invece sin ad oggi impunemente!
Chiediamo ora con massima urgenza gli smantellamenti di tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici illegali sequestrati!
SOLO L’IDEA DI UN VOLGARE CONDONO ci indignerebbe come cittadini di uno Stato che voglia ancora dirsi uno STATO di DIRITTO !!!
Si aggiungano a motivazione della nostra, e non solo, richiesta di moratoria e di no assoluto ed insindacabile alla sanatoria, le tantissime problematiche di impatto grave sulla vivibilità dell' habitat-paesaggio quotidiano dell'uomo nel nostro BelPaese: inquinamento acustico (per eolico), visivo, luminoso notturno da luci di segnalazione aeree che cancellano il firmamento (per eolico), elettromagnetico, chimico dall' uso di sostanze nocive nei componenti elettronici, come il neodimio, ai lubrificanti nebulizzati per l'eolico, ai diserbanti, i solventi chimici per la pulizia dei vetri, il cadmio, l'arsenico ed altri elementi tossici contenuti nei pannelli per il fotovoltaico a terra o galleggiante sulle acque! Alterazione grave del paesaggio alienizzato anacronisticamente reso hi-tech causa di vere e proprie nuove "sindromi depressive" sempre più studiate dalla medicina! Il consumo inaccettabile di suolo per le produzioni alimentari silvo-agro-pastorali di vitale strategica importanza per il paese, ben più primaria della stessa autarchia energetica! Cancellazione della biodiversità animale e vegetale col fotovoltaico e dei volatili con l'eolico falcidia-uccelli, con effetti secondari non meno catastrofici sugli ecosistemi locali e non!
Chiediamo da un lato che il Governo incentivi solo e soltanto gli impianti fotovoltaici realizzati con materiali non tossici e ubicati rigorosamente solo e soltanto sui tetti degli edifici recenti, di non più di 30, 40, al massimo 50 anni, e tanti ve ne sono in Italia di inutilizzati, a partire dai capannoni industriali, per estensioni immense di ettari ed ettari per produzioni di migliaia di megawatt! Una soluzione tecnica di niuno impatto ambientale ed estetico!
Chiediamo dall’altro lato, il divieto assoluto di ubicazioni di mega e medie torri eoliche off-shore e on-shore nel nostro, non a caso chiamato nel mondo, “il BelPaese”, e il divieto assoluto di ubicazione di pannelli nelle aree rurali, naturali, o lacustri (fotovoltaico galleggiante)!
Solo dopo aver saturato tali potenzialità dei tetti, invitiamo a tornare a valutare a livello governativo di cosa ha ulteriormente bisogno il paese in termini energetici da fonti rinnovabili, in relazione all'utilizzo della tecnologia fotovoltaica di cui oggi trattiamo, quella a pannelli con celle di semiconduttore disponibili sul mercato!
Chiediamo anche che lo Stato operi nei tagli agli incentivi in maniera retroattiva.
Chiediamo che introduca iper-tassazioni sugli impianti esistenti di eolico e fotovoltaico industriale (impianti cioè per la vendita dell'energia prodotta), data la loro forte invasività e dannosità ambientale.
Chiediamo che sia tolto, proprio per motivi di vera ecologia, da tali impianti, di ditte private, per il loro forte impatto proprio sull'ambiente, ogni titolo di "impianto di pubblica utilità", fin ora assegnato in relazione al fortemente strumentalizzato, a fini puramente speculativi e fraudolenti dalle lobbies della Green Economy Industriale, "Protocollo di Kyoto" che si prefigge di ridurre un ipotizzato "effetto serra" per cause antropiche, al fine di evitare il surriscaldamento globale e l'avanzata dei deserti! Una mancanza di "pubblica utilità" esemplificatamente dimostrata dagli stessi impianti fotovoltaici a terra che causano essi stessi artificialmente proprio la desertificazione di ampissime aree verdi e produttive del nostro paese! L'Italia, BelPaese, al Protocollo di Kyoto dovrebbe contribuire primariamente attraverso la riforestazione diffusa con specie autoctone, e delle sue aree maggiormente deforestate dall' uomo, come la Puglia ad esempio, e non solo!
Le cotanti ormai ben note fraudolente e malavitose illegalità connesse ad alcuni rami deviati del settore eolico e fotovoltaico industriale, come denunciato dalle stesse istituzioni del nostro Stato, quali la Magistratura, la Commissione Bicamerale Antimafia, il Ministro del Tesoro, le varie forze dell’ordine e di polizia, e dall’Europol, l’agenzia di polizia europea, configurerebbero una loro sanatoria come una storica irrisanabile sconfitta, o meglio una resa, vergata nero su bianco, dello stesso Stato alla mafia; come la fine ingloriosa della sua pluridecennale lotta contro quest’ultima, dato tutto ciò che tale vile insana sanatoria comporterebbe in termini di profanazione di ogni etica, di profonda incostituzionalità a lesione dei principi basilari e fondanti della Repubblica Italiana, nonché in termini di stornamento puro pseudo-legittimato di nostro denaro pubblico nelle casse della mafia, per quanto le procure di mezza Italia ormai denunciano da diversi mesi!

 

    GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE per l’attenzione ed il vostro conseguente intervento!

 


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- Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi
Gruppo facebook di 3560 iscritti: http://www.facebook.com/groups/192311587488270/ - Rete di Salvaguardia del Territorio – area d’azione: Italia
Sito internet: www.retesalvaguardiaterritorio.it
- Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino con sede a Maglie (Lecce) – apartitico organismo di coordinamento di comitati e associazioni culturali ed ambientaliste del Salento- Forum Ambiente e Salute del Grande Salento (province di Lecce, Brindisi e Taranto)
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