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Lunedė 27 Dicembre 2010 // Forlė

I Rapporti tra imprese e banche nella provincia di Forlė-Cesena

Analizzati dal Sistema Camerale i risultati delle due indagini sul rapporto banca e impresa effettuate nel 2010 nell’ambito dell’Osservatorio regionale sul credito – In evidenza punti di forza e criticità della nostra provincia rispetto alla media regionale

L’accesso al credito e le condizioni che connotano il rapporto banca e impresa sono aspetti ritenuti strategici per la crescita del sistema economico e sociale territoriale; su questi temi si appunta l’attenzione del Sistema camerale regionale che, all’interno dell’attività informativa statistica, aggiorna uno strumento qualificante e distintivo come l’Osservatorio regionale sul credito, nell’ambito del quale, nel corso del 2010, sono state effettuate due indagini specifiche per osservare la qualità del rapporto banca e impresa. Le indagini svolte su base provinciale e a livello regionale presentano evidenti vantaggi informativi, fra i quali la possibilità di confronti territoriali, e di efficacia nelle modalità operative.
L’obiettivo dell’attività svolta è stato quello di fornire un punto di riferimento conoscitivo e di confronto tecnico tra mondo del credito, istituzioni e imprese in questa fase di crisi.

“In questo difficile contesto di crisi – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – riveste sempre maggiore importanza il rapporto tra imprese e sistema bancario, rapporto che negli ultimi sei mesi per la maggior parte delle imprese è risultato sostanzialmente soddisfacente. Tuttavia alcuni aspetti meritano di essere considerati e valutati in modo da venire incontro adeguatamente alle richieste degli imprenditori alle prese con difficoltà oggettive; è il caso, ad esempio, dei costi e delle commissioni applicate ai fidi, o dell’inasprimento dei tassi d’interesse. L’analisi dei dati, proposti dall’Osservatorio regionale del credito, consente una riflessione che è anche occasione per una migliore conoscenza della realtà e, di conseguenza, per l’adozione degli strumenti più adatti a sostegno del tessuto produttivo locale”all’interno del quale sono soprattutto le P.I. a mostrare i maggiori disagi”

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Le analisi riportate di seguito si soffermano sull’evoluzione del rapporto tra imprese e sistema bancario con la finalità di evidenziare punti di forza e criticità della nostra provincia rispetto alla media regionale.

- Il principale canale di reperimento delle risorse “esterne alla sfera aziendale” al quale hanno fatto ricorso quasi la metà degli imprenditori locali sono i finanziamenti bancari (43,2%) analogamente a quanto si riscontra a livello regionale. Forme meno tradizionali di finanziamento (emissione di titoli di debito o venture capital), pur essendo stati utilizzati dalle imprese provinciali con maggiore frequenza rispetto alla media regionale, restano poco diffuse a livello locale

- in merito alla tipologia di partner bancari di riferimento, nella nostra provincia le banche con operatività locale rappresentano l’interlocutore principale per il reperimento di risorse finanziarie nel 74,2% dei casi e tale percentuale è la più elevata della regione
- nel 2010 un’elevata percentuale di imprenditori locali ha utilizzato i Confidi: le imprese della provincia vi hanno fatto ricorso in misura maggiore rispetto a tutte le altre province dell’Emilia-Romagna (rispettivamente 34,4% e 27,9% dei casi)
- l’incidenza di imprese locali che hanno una linea di credito ha subito un pesante assestamento: era superiore alla media regionale ad inizio anno mentre alla fine dell’anno si è attestata al di sotto. Tra le possibili cause, oltre ad una maggiore prudenza negli investimenti dovuta alla difficile congiuntura, va considerato l’aumento delle richieste di rientro sui fidi nella nostra provincia a differenza delle altre. Da sottolineare però che nel corso del 2010, la percentuale degli affidati che hanno subito una richiesta di rientro è comunque inferiore a quella relativa all’Emilia-Romagna

- in merito ai motivi dell’attuale mancato possesso di una linea di credito, la percentuale di imprenditori che dichiara di non avere necessità di risorse finanziarie aggiuntive è superiore a quella regionale, ma si rileva anche che l’incidenza dei casi nei quali la situazione finanziaria e patrimoniale non consente l’indebitamento (7,9%) è più alta rispetto al profilo medio regionale (7%). Non emergono particolari criticità connesse all’onerosità dei costi per la concessione di credito bancario e non si registrano casi rilevanti di diniego all’apertura di linee di credito; pare quindi che non siano in atto fenomeni diffusi di razionamento del credito, tanto in provincia di Forlì–Cesena quanto in Emilia-Romagna

- in riferimento all’ammontare del credito concesso, le imprese rilevano una lieve tendenza degli istituti di credito ad aumentare il monte fidi che sembrerebbe confermare che non è in atto in provincia un credit crunch. La contrazione del numero di imprese che possiedono una linea di credito è causata soprattutto dalla scarsa propensione all’investimento delle stesse, nonché dal peggioramento dei tassi e dei costi applicati
- in merito al livello di garanzie richieste sui fidi, i giudizi della maggior parte degli imprenditori si orientano prevalentemente sulla stabilità, tanto in provincia di Forlì-Cesena quanto in Emilia-Romagna. Durante l’anno la quota di imprese che ha visto aumentare il livello di garanzie richieste è diminuita soprattutto in provincia di Forlì-Cesena dove è , passata dal 20,2% di aprile al 9,7% di novembre. Tuttavia, secondo le aziende contattate, gli istituti di credito hanno dimostrato nel corso del 2010 un atteggiamento maggiormente selettivo nei confronti di una minoranza di imprese

- sempre in termini di condizioni operative è da segnalare l’insoddisfazione degli imprenditori locali in relazione ai tassi d’interesse. La maggior parte orienta il proprio giudizio sulla stabilità, in linea con il profilo medio regionale, tuttavia, già nella prima parte dell’anno, l’incidenza delle imprese che hanno segnalato un inasprimento dei tassi d’interesse è quasi raddoppiata nel corso del 2010 (35,4%) ed è risultata tra le più elevate a livello regionale; inoltre l’incidenza delle imprese che segnalano un incremento dei tassi d’interesse è stata particolarmente significativa ed è aumentata tra aprile e novembre di oltre 16 punti percentuali a fronte dei 7,5 relativi alla regione

- quanto segnalato dalle imprese sembra delineare una notevole disparità di trattamento da parte del sistema bancario: le imprese appartenenti alle classi di fatturato più elevate, che hanno utilizzato il credito in misura più consistente per attuare nuovi investimenti, sarebbero state considerate con maggior favore dagli istituti di credito. Quelle di minori dimensioni hanno visto aumentare gli oneri del finanziamento ed hanno subito richieste di rientro dei fidi in misura più pronunciata.
- l’evoluzione dei costi e delle commissioni applicate ai fidi si è dimostrata l’elemento di maggiore criticità a livello regionale: Forlì-Cesena è la provincia che evidenzia il disagio maggiore
- in merito alla valutazione complessiva da parte delle imprese dell’evoluzione negli ultimi sei mesi dei rapporti con il sistema bancario, la maggior parte delle imprese ritiene che non vi siano criticità e segnala che le condizioni applicate dagli istituti di credito sono sostanzialmente soddisfacenti, sia a livello locale che regionale (rispettivamente 61,9% e 64,1%). Nella nostra provincia in linea generale su 100 imprese il 12,4% delle imprese segnala però un aumento dei costi e delle commissioni, il 9,7% un aumento delle garanzie richieste e il 7,1% del tasso applicato.
Note: Le interviste svolte nel periodo dal 25 ottobre all’11 novembre 2010 sono state 1.500 su base regionale, 155 a FC. Al fine di raggiungere il numero di interviste necessarie alla significatività dell’indagine sono state contattate 9.182 imprese.
Le interviste sono state effettuate telefonicamente con il metodo CATI.

Il report è stato realizzato da un gruppo di ricerca costituito dall’Unioncamere Emilia-Romagna e dall’Istituto G. Tagliacarne. La sintesi dei risultati per la stampa è stata predisposta dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Forlì- Cesena
L’Osservatorio sul credito è consultabile sul sito camerale all’indirizzo www.fc.camcom.it, area informazione economico statistica/prodotti