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Venerd́ 01 Marzo 2013 // Messina

CSP - Partito Comunista: Con i lavoratori marittimi in sciopero

CSP – Partito Comunista si schiera a fianco dei lavoratori marittimi in sciopero e invita tutti i lavoratori a non rimanere ai margini delle lotte in corso in città, a difesa dei posti di lavoro, dei diritti, dei salari e della dignità di lavoratori. Il conflitto esploso da mesi in città è frutto della società fondata sull'economia del profitto, che colpisce i lavoratori di ogni settore e realtà produttiva e dei servizi, sia pubblica che privata, nel quadro della profonda crisi del capitalismo, dove l’univoca direzione dell’Unione Europea, dei governi e del padronato è quella di schiacciare i lavoratori, deregolamentando i rapporti di lavoro, dividendoli, abolendo i diritti conquistati con dure battaglie, aumentando lo sfruttamento per conseguire maggiore profitti per i padroni.

 

La lunga battaglia sindacale in Caronte&Tourist, sta a dimostrare quanto il conflitto capitale-lavoro, la lotta di classe, al di là della propaganda dei padroni, dei politici borghesi e dei sindacati collaborazionisti, sia nella realtà il motore quotidiano e il nucleo centrale dei rapporti e delle contraddizioni nelle fabbriche, in ogni luogo di lavoro e nella vita di ogni lavoratore. I lavoratori non possono più cedere ai ricatti e ai compromessi a perdere condotti dal conciliatorismo servile di alcune cupole sindacali. Il diritto allo sciopero e alla libera rappresentanza sindacale dei lavoratori, sono principi che nessuno può mettere in discussione. Condanniamo l’atteggiamento dell’armatore, che è volto a isolare i lavoratori in lotta e impedire l’azione delle organizzazioni più coerenti con le esigenze dei lavoratori. La lotta dei lavoratori marittimi in Caronte&Tourist sia d’esempio.

I lavoratori e le lavoratrici dell’ATM, dei cantieri navali, della Messina Ambiente, delle coop. Sociali, i dipendenti comunali, i precari, i cassaintegrati, i disoccupati, sono vittime della logica del profitto e delle leggi di questo sistema, senza distinzioni tra privato e pubblico i cui lavoratori sono colpiti dai patti di stabilità e tagli della spending review, dalla gestione privatista e orientata al profitto del settore pubblico e del trasporto, che a Messina si inserisce in una gestione politica-amministrativa lobbistica e massonica.

 

Chiamiamo i lavoratori ad unire le lotte, formare comitati di lotta nei posti di lavoro, in cui si rimetta al centro il protagonismo dei lavoratori stessi che devono prendere in mano il proprio futuro. Questo sistema socio-economico nella sua agonia storica, dimostra ogni giorno di non poter rispondere alle necessità minime delle masse popolari e dei lavoratori e le elezioni hanno mostrato ciò, con un elevato astensionismo e un voto che esprime voglia di rottura, ma che è al momento incanalata nella sterile protesta. I lavoratori devono organizzarsi e unirsi nella resistenza e preparare l’offensiva come classe. Siamo un'unica classe sociale, quella che produce tutta la ricchezza della società: lottando per il compagno di lavoro si rafforza la lotta e la posizione di tutti. Il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici dipende dalla capacità di esser uniti, forti e organizzati, radicalizzando le lotte unendole e creando il Fronte Unito dei Lavoratori.

 

CSP – Partito Comunista Messina