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Giovedý 11 Agosto 2011 // Prato

Calendario venatorio, le disposizioni integrative della Provincia per la stagione 2011/2012

.Si comincia domenica 18 settembre, fra il 1 e il 4 la giornata di preapertura

La Provincia di Prato con le disposizioni integrative al Calendario venatorio regionale per la stagione 2011-2012 ha richiesto alla Regione Toscana l'autorizzazione ad effettuare una sola giornata di preapertura, da stabilirsi tra il 1 e il 4 settembre 2011. Qualora non vi sia l’applicazione della giornata unica per tutto il territorio regionale, La Provincia chiede il 1 e 4 settembre come preaperture per la caccia da appostamento delle specie tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia e per la caccia solo da appostamento fisso, nei laghi artificiali o altre superfici allagate artificialmente, del germano reale, alzavola e marzaiola. La Regione Toscana valuterà anche l’approvazione della caccia in deroga alla specie storno.
Il periodo di caccia generale ha inizio il 18 settembre (la terza domenica) e termina il 30 gennaio 2012. L'attività è consentita per tre giorni la settimana da scegliere fra lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. La caccia vagante, con o senza l’ausilio del cane, è consentita fino al 31 dicembre 2011 (compreso). Ci sono alcune eccezioni: la caccia in battuta al cinghiale nelle zone vocate è permessa fino al 30 gennaio. La battuta alla volpe nelle zone collinari è consentita, con un numero minimo di otto partecipanti e l’uso esclusivo di cani da volpe, fino al 30 gennaio. La caccia vagante nelle zone di pianura appositamente delimitate è consentita fino al 30 gennaio.
Vediamole disposizioni riguardo alle diverse specie: pernice rossa e starna si cacciano su tutto il territorio dal 18 settembre al 31 dicembre 2011. La battuta al cinghiale, all’interno dell’area vocata, è consentita ai soli cacciatori abilitati dal 15 ottobre 2011 fino al 30 gennaio 2012, esclusivamente nei giorni di mercoledì, sabato e domenica, anche in caso di terreno coperto da neve (minimo di 20 cacciatori per squadra). La caccia al cinghiale nelle aree non vocate è consentita dal 21 settembre al 31 dicembre 2011 anche in caso di terreno coperto da neve, in forma singola o in gruppi costituiti da non più di quattro persone, alla cerca o all’aspetto, con o senza l’ausilio del cane, in tutti i giorni utili all’attività venatoria per i cacciatori che hanno scelto questa opzione. In caso di neve sono vietate le munizioni spezzate. Sono consentite forme di prelievo selettivo a carico di capriolo daino e cervo, nel rispetto delle indicazioni dei rispettivi piani di abbattimento. Il fagiano è cacciabile fino al 31 dicembre 2011, fatta eccezione per l’azienda faunistico-venatoria Artimino (Carmignano) (30 gennaio 2012).
L’esercizio venatorio rimane vietato nelle zone di ripopolamento e cattura di Valiano (Montemurlo), Carteano (Prato), Villanova (Vaiano), Monteferrato (Prato e Montemurlo) Elzana, (Carmignano), Cotone (Cantagallo e Vaiano); nei Fondi chiusi e aree sottratte alla caccia programmata di Villa Vittoria (Carmignano), Cascine di Tavola e Valibona (Prato), La Villa (Cantagallo), Fontani (Vernio) e S. Gaudenzio (Vaiano); nelle aree percorse da incendi di Serilli, (nei Comuni di Prato e Vaiano), in quella di Poggio Prato Tondo e Bagnolo (nel Comune di Montemurlo), nella riserva naturale Acquerino-Cantagallo e nel complesso demaniale Acquerino-Luogomano e infine nelle zone di protezione Piana di Prato, Iavello e Schignano. La gestione privata della caccia si esercita nell’azienda faunistico-venatoria di Artimino. E' vietato l’addestramento dei cani anteriormente al 1 settembre e dopo la chiusura della stagione venatoria e la distruzione o il danneggiamento intenzionale di nidi e ricoveri di uccelli.
Nelle zone di protezione speciale “Stagni della piana fiorentina e pratese” l’esercizio venatorio è consentito con particolari modalità. In particolare è vietato l’utilizzo di munizionamento a pallini di piombo all’interno delle zone umide quali laghi, stagni paludi, acquitrini, lanche e lagune d’acqua dolce, nonché nel raggio di 150 metri dalle rive più esterne. Infine è vietato l’abbattimento in data antecedente al 1 ottobre 2011 di esemplari appartenenti alle specie Codone (Anas acuta), Marzaiola (Anas querquedula), Mestolone (Anas clypeata), Alzavola (Anas crecca), Canapiglia (Anas strepera), Fischione (Anas penelope), Moriglione (Aythya ferina), Folaga (Fulica atra), Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus), Porciglione (Rallus aquaticus), Beccaccino (Gallinago gallinago), Beccaccia (Scolopax rusticola), Frullino (Lymnocryptes minimus), Pavoncella (Vanellus vanellus). E' vietato abbattere esemplari appartenenti alle specie Combattente (Philomacus pugnax) e Moretta (Aythya fuligula).

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