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Venerd́ 11 Dicembre 2009 // Milano

A Milano l'ultima tappa degli Stati Generali della Sanità

Si svolgerà a Milano domani, venerdì 11 dicembre, a partire dalle 9.30, la quindicesima e ultima tappa degli "Stati Generali territoriali del Sistema socio-sanitario", dedicata all'Asl di Milano (Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano - via Festa del perdono, 7).

L'iniziativa, fortemente voluta dall'assessorato alla Sanità di Regione Lombardia e promossa in collaborazione con l'assessorato alla Famiglia e Solidarietà sociale, si è concretizzata in un ciclo di incontri in forma di workshop nei territori delle quindici Asl della Lombardia durante tutto il 2009.

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, interverrà in mattinata (ore 10.00) all'apertura dei lavori, che hanno lo scopo - come ha sottolineato oggi l'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, anticipando i contenuti dell'incontro in una conferenza stampa - di "realizzare un incontro che permetta a chi ha la responsabilità delle politiche sanitarie di esporre i risultati ottenuti e le idee per il futuro e allo stesso tempo raccogliere i contributi sostenibili e responsabili sulle scelte da compiere. L'obiettivo di fondo resta quello di migliorare ulteriormente la qualità del nostro sistema, che ha già tanti elementi positivi".

Agli Stati Generali partecipano Province, Comuni, Asl, Aziende ospedaliere, strutture socio-sanitarie, operatori sanitari e rappresentanti del volontariato e delle autonomie sociali e funzionali.

TEMPI D'ATTESA - Entrando nel merito dei contenuti, Bresciani ha ribadito la volontà di eliminare le duplicazioni delle prenotazioni sulle prestazioni sanitarie che, secondo una stima, sono oggi del 30%. In pratica molti cittadini prenotano lo stesso esame o la stessa visita in più strutture, provocando un "artefatto" allungamento dei tempi di attesa.

"Ci stiamo organizzando - ha spiegato - per creare un software in grado di gestire 10 milioni di cittadini e che ci permetta quindi di sapere se ci sono più prenotazioni per la stessa prestazione. Stanno già partendo le prime sperimentazioni". In più, ha annunciato l'assessore, sarà disponibile sul web un elenco, aggiornato settimanalmente e facilmente consultabile, con le strutture che garantiscono i tempi di attesa più brevi per le prestazioni "ad alto volume". Sempre su questo tema Bresciani ha ricordato la decisione per le prestazioni "extrabudget", cioè senza limiti di risorse sulle patologie a rischio, di bloccare la libera professione (a pagamento) se non vengono rispettati i tempi stabiliti.

SICUREZZA - Bresciani ha anche ricordato l'introduzione di nuove regole per l'accreditamento delle strutture (diventato dinamico e a tempo) e di maggiori controlli, arrivati fino alla soglia del 10%. Lo scorso 11 novembre inoltre la Regione ha firmato con l'Arma dei Carabinieri un accordo per stabilire una maggiore sinergia nei controlli, tra cui quelli sugli alimenti.

A questo proposito, Bresciani ha ribadito la sua proposta, indirizzata al vice ministro Ferruccio Fazio, di lasciare alla Regione il controllo delle merci, in particolare degli alimenti, che entrano negli aeroporti lombardi per renderli più sicuri. "Chiediamo - ha sottolineato l'assessore - per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini, di lasciare il controllo diretto a Regione Lombardia di quel che entra nel nostro territorio o, quanto meno, di riconoscerci un ruolo incisivo di coordinamento".

BILANCIO E ESENZIONI - Grazie ad un bilancio in pareggio da sei anni, Regione Lombardia è riuscita anche ad ampliare la platea delle esenzioni dai ticket che oggi sono del 70% per la specialistica e del 60% per la farmaceutica. Cioè devono pagare il ticket rispettivamente solo il 30% e il 40% dei cittadini. Sul tema della cronicità, Bresciani ha citato la sperimentazione in atto della "dote sanitaria", ossia del fabbisogno economico standard necessario a curare una certa patologia cronica, seguendo percorsi diagnostici e terapeutici stabiliti.

PREVENZIONE - L'assessore ha anche ricordato alcuni dati positivi sulle attività di prevenzione svolte da Regione Lombardia. In particolare, dal 2007 al 2008 c'è stata in Lombardia una riduzione del 37% degli infortuni mortali sul lavoro. Nello stesso periodo è diminuito anche il numero complessivo degli incidenti (-5%). Oltre 50.000 i controlli effettuati dalle Asl.

Riguardo agli incidenti stradali si è registrato un decremento del 13,6% nel numero di incidenti, del 28% nel numero dei morti e del 17% di feriti. Per quanto concerne gli infortuni domestici, negli anziani (65 anni e oltre) si è registrata una diminuzione del 5% dei ricoveri dovuti a fratture e una riduzione del 6% dei ricoveri totali. A seguito della rilevazione dei quantitativi di amianto presenti in Lombardia e della attuazione di misure di controllo delle attività di bonifica, il monitoraggio ambientale ha evidenziato, in tutta la regione, concentrazioni di fibre di amianto disperse nell'aria notevolmente inferiori ai limiti cautelativi stabiliti dall'OMS per la popolazione generale.

PIATTAFORMA TECNOLOGICA - Da ricordare anche il progetto regionale di messa in rete delle 6 Facoltà universitarie di Medicina delle Università, che hanno 14 macro aree di ricerca, 119 aree di ricerca, con lo scopo di creare un potente sistema di ricerca e sviluppo, coinvolgendo l'industria e Finlombarda per la parte finanziaria. Già 39 i progetti presentati su questa piattaforma, di cui 24 già attivi. Su questo progetto la Lombardia ha già stretto alleanze sia in Italia sia all'estero.

PROGETTI PER IL FUTURO - Gettando uno sguardo al futuro, l'assessore ha indicato alcuni progetti che Regione Lombardia intende realizzare nel 2010. Tra gli altri: sviluppo della chirurgia ambulatoriale; sperimentazione di percorsi di semplificazione delle procedure per i cittadini sulla protesica (sportello unico); nuovi piani per sviluppare la medicina sul territorio, tra cui la sperimentazione nel nord Milano dell'assistenza domiciliare dei pazienti cronici, tramite supporto web-based di rilevazione dei principali parametri vitali in collegamento con una centrale operativa; l'incremento delle strutture residenziali psichiatriche a contratto; il completamento del progetto CRS - Carta Regionale dei Servizi - con l'avvio della digitalizzazione delle cartelle cliniche a cominciare dalle Asl di Cremona e Mantova.